Riguardo ai numeri relativi alla manifestazione del Pdl a Roma, i rappresentanti del partito di Silvio Berlusconi non hanno nascosto il loro disappunto quando la Questura di Roma ha abbassato considerevolmente i dati sui partecipanti, smettendo Denis Verdini che aveva parlato dal palco di un milione di manifestanti.
Che i numeri dei partecipanti siano sempre strumentalizzati in Italia non è un mistero, la vera novità è l’attacco frontale alla Questura. Cicchitto si è detto stupefatti dal numero delle presenza fornito dalla polizia e Gasparri è andato ben oltre definendo il questore “stressato o in preda a crisi etilica”. Non ci sarà da stupirsi se se d’ora in poi le questure venissero accusate di essere di sinistra.
Dalla manifestazione di Roma abbiamo un’altra certezza: gli italiani saranno nuovamente sottoposti all’ennesimo referendum “Pro o contro Berlusconi”,una strategia da sempre vincente per il cavaliere.
Comunque noi crediamo di più ai dati forniti dalla questura che sa probabilmente svolgere il proprio lavoro come giustamente ha affermato il segretario del Sindacato Sap, Nicola Tanzi.
Al di là delle polemiche, la vera ciliegina sulla torta durante la manifestazione del Pdl è stata la lettura del patto della libertà. Ai “missionari di verità” Berlusconi ha affidato il compito di vincere, di vincere e di vincere . Sembrava un rituale esoterico…










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