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Milingo non è più Vescovo. Adesso farà l’esorcista a tempo pieno.

Milingo non è più Vescovo, è solo un signore. Adesso l’ex Vescovo emerito di Lusaka (Zambia) può fare l’esorcista e il marito di Maria Sung a tempo pieno.
Si conclude così un braccio di ferro che andava avanti da anni con il Vaticano. Insieme a Milingo che già fu scomunicato dalla Chiesa nel 2006, vengono respinti tutti i vescovi da lui consacrati e le conseguenti ordinazioni sacerdotali.
Conoscendo Milingo la cui imprevedibilità è nota, non si può ritenere chiusa questa vicenda.
Il Papa ha anche accettato le dimissioni del Mons. Donald Brendan Murray, attuale vescovo di Limerick. L’ormai ex prelato della Chiesa Cattolica irlandese è accusato di aver coperto i preti pedofili.
La politica e la stampa (spesso organica) si scagliano contro Internet.
Dopo l’aggressione di Massimo Tartaglia a Silvio Berlusconi, la politica e la stampa si scagliano contro Internet. La rete viene considerata un mondo abitato da pericolosi sovversivi.
Gli attachi da parte dei politici non dovrebbero sorprendere nessuno, vista la consueta superficialità ed ignoranza con la quale i nostri eletti affrontano ogni novità, internet compreso. L’elenco dei paesi che non amano strumento è davvero lungo e comprende soprattutto paesi poco democratici (con l’Iran e la Cina ai primi posti).
Mi stupiscono di più gli interventi di giornalisti, molti dei quali sembrano troppo anziani per capire i nuovi codici di comunicazione.
Definire spazzatura buona parte dei contenuti su internet è talmente esagerato e ridicolo da risultare sospetto. Chi ha paura di internet? La stampa (spesso organica) ha probabilmente paura di perdere la sua credibilità.
Non vorrei ovviamente rinegare il lato oscuro di questo potente strumento (il Phishing, gli attacchi ai sistemi informatici, la clonazione delle carte di credito, lo sviluppo di rete di pedofilia, la diffusione di virus informatici, il pharming, lo spam, lo smishing, i trojan, gli spyware, i worm sono solo alcuni esempi) ma da questi pericoli è già possibile difendersi.
Natale senza immigrati a Coccaglio
C’è un Comune del Bresciano che ha escogitato un modo originale per vivere un Natale tutto Bianco di…pelle. Se gli immigrati che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi non dimostrano di aver avviato le pratiche per il rinnovo del prezioso documento, la loro residenza viene revocata d’ufficio. Insomma un bel regalo di Natale per gli stranieri. L’operazione che è partita il 25 ottobre e che si concluderà il…24 dicembre 2009, si chiama White Christmas o meglio Bianco Natale. L’iniziativa che ha suscitato le proteste della Caritas e del Presidente della Camera dei Deputati Fini, non ha perturbato Flanco Claretti che si è rivolto al Ministro Maroni per ottenere un appoggio alla sua trovata politica e…religiosa.
Ai circa 8000 abitanti di Coccaglio che accoglieranno Gesù Bambino senza preoccuparsi della presenza di gente di colore, auguriamo un Natale sereno. Nel caso in cui la neve non fosse all’appuntamento, consigliamo di bombardare le nuvole padane con lo ioduro d’argento, un metodo modo efficace sperimentato con successo in Cina. E i cannoni? Basta usare quelli che Bossi ha promesso di utilizzare durante la Revoluzione Padana.
Lettera da un morto di fame (clandestino)
Mi chiamo Zibi e ho fame!
Ho fame di amore perché nessuno mi guarda se non con grande indifferenza. Ho fame di amore perché vivo solo e non ho accanto a me una compagna con la quale condividere momenti belli e meno belli.
Ho fame di gioia perché attorno a me tutti sembrano tristi, anche quelli che hanno tutto. Vorrei tanto vederli al mio posto…
Ho fame di cibo e di acqua perché non riesco a provvedere al mio mantenimento…Tutto è così caro…
Talvolta ho così fame da pensare di non stare più in questo mondo…Allora mi metto a urlare forte, tanto forte da attirare campanelli di gente attorno a me…
Una presenza indesiderata che mi richiama alla mia triste condizione…
Ho fame di tutto!


























