Siamo uomini, donne, bambini e bambine in cerca di felicità. Una felicità che rimane tuttavia un’illusione. Non voglio proporre ricette o soluzioni improbabili…
Propongo solo alcuni piccoli accorgimenti: proviamo a fare più attenzione alle piccole cose che ci capitano ogni giorno e alle quali non diamo alcuna importanza…ad esempio:
- se il nostro bimbo o la nostra bimba ci regalano un bel sorriso al suo risveglio, questo potrebbe essere un bel modo per iniziare la giornata!
- perché lasciare scivolare nell’indifferenza lo sguardo carico di dolcezza e di affetto della persona amata, situazione magari non abituale che dovrebbe invece rallegrarci!
- perché non ricambiare il sorriso che ci regala una persona sconosciuta per strada…
Piccole cose, piccolissime cose che potrebbero invece cambiare la nostra vita!
E poi…il TEMPO!
Tendiamo a riempirlo troppo anziché svuotarlo.
Anche il sano turismo, l’andare al ristorante e perfino il fare all’amore diventano delle prestazioni tese a riempire il nostro tempo. Facciamo tanto per non annoiarci.
A nostro avviso, l’uomo o la donna felice dovrebbero coltivare l’ozio.
Non potendo rinunciare al lavoro, fonte di redito e di parte del benessere che ci rendono liberi dagli altri, dovrebbero concepire il resto del tempo come fonte di ispirazione per nuove idee e avventure.
E non c’è di meglio che sdraiarsi sotto un albero oppure su una spiaggia immaginando un mondo migliore sognando di vivere nel paradiso…che non c’è più…










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