Friday March 12 , 2010

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Ecoblog – Tante informazioni sull’ecologia e sull’ambiente

Manteblog – Il Blog di Massimo Mantellini

Piovono rane – Il Blog di Alessandro Gilioli

Luca De Biase – Il blog di Luca de Biase

Mente Locale – Il blog del noto programma di Radio Popolare

Stranieri in Italia – Il blog del portale Stranieriinitalia.it

Il Blog Italia dall’estero

Il Blog dedicato allo sciopero degli Stranieri del 1° marzo 2010

Il due Blog – Blog dedicato all’italiano per stranieri

Il Blog del Giornalismo partecipativo

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Si allargano le proteste degli immigrati Clandestini nei CIE Italiane e si rafforza il mito dell’immigrato delinquente

Si allargano le proteste nei CIE italiane, vere e proprie prigioni dove vengono rinchiusi gli immigrati clandestini in attesa di identificazione e di espulsione dal suolo italiano.
Negli ultimi mesi Milano, Lamezia Terme, Gradisca d’Isonza ecc. sono stati teatro di episodi di violenza da parte di immigrati clandestini che intendevano così ribellarsi a condizioni di prigionia sempre più disumane e simili a quelli delle “vere prigioni” già pieni di immigrati.
Così si rafforza il mito dell’immigrato delinquente, molto caro alla Lega. Ma nella realtà le cose sono molto più complesse…
Qualche riflessione:
L’80% della popolazione carceraria italiana è costituita da stranieri? Ma quanti di loro sono difesi da un buon avvocato!
Per quanto riguarda i cittadini italiani, quanti dei loro reati vanno in prescrizione? Qualche centinaia di migliaia ogni anno.
Ritornando agli immigrati quanto contano i pregiudizi nel trattamento riservato a molti di loro sia in sede di arresto che di giudizio?
A molti immigrati, oltre al motivo dell’arresto spesso valido, non si negano mai altre accuse generiche di danneggiamenti, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni ecc. accuse che aggravano la loro situazione anche in sede di processo.
Insomma per molti italiani, i gravi pregiudizi subiti dai migranti italiani negli Stati Uniti, in Canada e perfino in Europa nel dopoguerra sono solo un lontano e vecchio ricordo, eppure il numero di italiani nel mondo è pari alla popolazione italiana attuale.

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Ma quanto conta per noi il bene altrui?

Ma quanto conta per noi il bene altrui?
Poco si direbbe dalle battute che molti politici e cittadini fanno sui cosiddetti clandestini.
Siamo davvero sicuri che tutti i clandestini siano soltanto dei ladri o degli assassini?
Siamo davvero sicuri che sia soltanto la disperazione e la fame a spingere nuovi migranti verso l’Italia?
Siamo davvero sicuri che siano soltanto degli assassini?
Forse un certo astio ed un certo disprezzo nascondono qualcosa di più inquietante in un paese da sempre custode universale della bellezza e attento ai problemi del sud del mondo. Oggi l’Italia sembra molto più indifferente, di rado egoista e cattiva verso lo straniero e tutto ciò sembra presagire l’indifferenza più generalizzata verso chi ha più bisogno.

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Il piccolo razzismo di provincia in Lombardia

Siamo in un’edicola e c’è un via vai di gente. Da queste parti il giornale ma anche la rivista di gossip sono molto importanti. Tengono allenata la mente e ci aggiornano sui potenti a cui tanto vorremo rubare il posto o il palcoscenico.
Entra un signore di colore e si mette in coda. Dopo cinque minuti di attesa, si rivolge all’edicolante:
- Vorrei mandare dei soldi in Camerun.
- Ah! Risponde l’edicolante – Devi pazientare almeno mezz’ora. Mettiti di là che ho tanti clienti stamattina!
Il venditore di giornali è un tipo vispo dai capelli rossi. Adora il suo capo, non è un campione di bellezza, è molto aggressivo e ha il gusto della battuta ad effetto.
- Ma perché? Chiede un po’ sorpreso il signore.
- Non è colpa mia – risponde indispettito l’edicolante – E’ Western Union che è così.
Nella mente dell’immigrato ritornano in mente tutte le volte in cui ha inviato dei soldi nel suo paese di origine per assicurare spese sanitarie ai suoi anziani genitori. Mai non aveva dovuto aspettare mezz’ora.
E poi quello della Western Union è un servizio pagato a peso d’oro!
Comunque Billy si sistema in un angolo dell’edicola, di fianco ad un signore molto taciturno.
Intanto continua l’afflusso nel negozio e per l’ennesima volta una signora tenta di ricordare all’edicolante che c’è un’altra persona prima di lei ma questo la ignora. A questo punto Billy si avvicina alla signora e le dice con grande ironia:
- Grazie signora ma io sono in castigo.
Finimondo!
- Tu! Non-Fare-Battute! Urla l’edicolante che poi aggiunge rivolgendosi al signore taciturno (probabilmente un suo amico): ma ti immagini…questi!
L’amico annuisce senza tuttavia esprimere un’ opinione in merito.
- Se il mio capo fosse qui…
- E cosa farebbe il tuo capo? Chiede Billy
- Ti avrebbe già buttato fuori!
- Ma il tuo capo io lo conosco e non mi sembra il prepotente che dici! Non è mica la prima volta che vengo in quest’edicola!
- Ah non! Il mio capo è molto cattivo con quelli come voi! Risponde l’edicolante con voce squillante.
Mentre l’amico dell’edicolante sta per chiudere la porta dell’edicola su invito dell’edicolante, entra un signore alto magro che senza nemmeno conoscere i fatti si rivolge a Billy:
- Tu, stai zitto! Qui non sei a casa tua. Vattene dall’Italia!
- E tu chi sei? Per quale motivo non dovrei andarmene?
- Via dall’Italia ho detto! Portate solo problemi
- Ah non! Risponde Billy, io sono molto più utile a questo Paese rispetto a gente come te! Lavoro e pago le tasse, e tu?
- Siete in troppi! Replica l’intruso.
A questo punto Billy non può fare a meno di dare del razzista al cafone e mentre continua a subire le molestie verbali da parte dello sconosciuto e i disservizi da parte dell’edicolante, si sente dire dall’amico taciturno dell’edicolante:
- Hai ragione tu…lui non doveva intromettersi senza conoscere i fatti.
Dopo una decina di minuti di attesa l’edicolante forse un po’ preoccupato dalla tensione nel suo negozio, chiede a Billy un documento di identità, i soldi da inviare e il nome del destinatario e la procedura si conclude dopo appena dieci minuti di attesa.
Uscendo dall’edicola Billy saluta cordialmente l’edicolante e il suo amico ma non riesce staccare il pensiero da quel signore che avrebbe voluto mandarlo via dall’Italia.

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Chi lascia la crosta esterna della pizza nel piatto viene multato!

Oggi sono andato in un ristorante-pizzeria dove vigge una regola molto interessante: paghi poco più di 10 euro e mangi la pizza a volontà fino a quando decidi di smettere ribaltando il cartoncino colorato che viene consegnato appena entri.
Se mantieni visibile il colore verde del cartoncino verrai sommerso di pizze di ogni genere, ma appena opti per il colore rosso vieni fieramente ignorato dai ragazzi e dalle ragazze che servono!
Passiamo ora alla cosa che ho apprezzato di più: nel piatto non puoi lasciare neppure un briciolo se non, vieni tassato di 2 euro, soldi che vengono devoluti a davvero muore di fame.
Interessante non?
Viene superato così l’assurdo detto: non buttare niente per il rispetto di chi muore di fame in Africa…
A proposito…non sono andato oltre cinque fette di pizza e ho lasciato molte croste esterne nel piatto. Di conseguenza sono stato “multato”…fortunatamente…

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