Quell’Italia più attenta al tintinnio del denaro che a tutto il resto…
In questo paese dei grandi marchi e delle grandi firme c’è chi vive di rendita e guadagna soldi, parecchi soldi, per il solo fatto di essere, e non per le competenze acquisite sul campo.
I primi a piangere miseria nel momento in cui occorre reinventare la propria professionalità, sono proprio queste menti in letargo che si risvegliano soltanto al tintinnio del denaro.
Inutile prendersela con i soliti bamboccioni (che non sono simpatici neppure a me). Molti di questi ragazzi e ragazze rimangono nella casa dei genitori semplicemente perché non sono economicamente indipendenti.
Comunque consiglio a questi eterni immaturi di intraprendere la carriera politica. Si tratta dell’unica (non) professione che assicura guadagni esorbitanti in tutta legalità. Con le loro pensioni d’oro questi signori si portano a casa ogni anno, rispettivamente: 138,2 milioni di euro (per i parlamentari) 81,2 milioni (per i senatori), a fronte di contributi versati pari a 11 milioni per i deputati e 6 per i senatori. Un vero scandalo!
Si potrebbe risolvere queste disparità cambiando le leggi in vigore ma ciò non succederà mai…I nostri parlamentari e senatori, che dovrebbero legiferare contro se stessi (cosa assai improbabile), sono più impegnati a spartirsi il bottino che a sfornare leggi utili ai cittadini…



























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