Ci stiamo avvicinando alle Regionali e l’Italia è scossa da episodi di corruzione e di malaffare. E’ in questo clima assai torbido che Berlusconi dichiara: «la Sinistra vuole l’invasione dei cittadini stranieri» Una di quelle sparate sugli immigrati che portano tanti bei voti. Poi il premier non si riferisce neppure ai clandestini, bensì agli stranieri in generale, mettendo così sulla graticola tutte quelle persone che contribuiscono con la propria onestà e il proprio lavoro alla crescita economica dell’Italia.
Consentitemi però una domanda: è mai possibile che si debba sempre accusare il governo precedente? A tutti quelli che hanno la memoria un po’ corta vorrei ricordare che l’attuale presidente del Consiglio ha trascorso buona parte degli ultimi 15 anni al potere in Italia. Più che la sinistra che ha già i suoi grattacapi, è probabilmente la destra che avrebbe dovuto risolvere definitivamente questo problema (se problema è, almeno per quanto riguarda gli immigrati regolari)?
Fini, già autore insieme a Bossi della legge Bossi-Fini che regola l’immigrazione e in disaccordo permanente con il leader del Pdl sulle politiche migratorie, ha dichiarato testualmente: «La mia opinione non coincide al 100%»
Ecco il magico trio, dal sito televisionando.it
Ieri sera ha preso via la 60° edizione del Festival di Sanremo con la conduzione di Antonella Clerici e abbiamo ascoltato finalmente il chiacchieratissimo brano “Italia amore mio” del trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Esecuzione grottesca e surreale condita da molta retorica e accolta con fischi e qualche sventolio di bandiere (tricolore).
Ecco il testo completo della canzone del trio del momento:
(Pupo) Io credo sempre nel futuro, nella giustizia e nel lavoro,
nel sentimento che ci unisce, intorno alla nostra famiglia.
Io credo nelle tradizioni, di un popolo che non si arrende,
e soffro le preoccupazioni, di chi possiede poco o niente.
(E. Filiberto) Io credo nella mia cultura e nella mia religione,
per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione.
Io sento battere più forte, il cuore di un’Italia sola,
che oggi più serenamente, si specchia in tutta la sua storia.
(L. Canonici) Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
(E. Filiberto) Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia,
chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia.
(Pupo) Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente,
ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente.
(L. Canonici) Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio
(Pupo) Io credo ancora nel rispetto, nell’onestà di un ideale,
nel sogno chiuso in un cassetto e in un paese più normale.
(E. Filiberto) Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
(Fonte)
Verdetto? Non ammessi (momentaneamente) insieme a Toto Cutugno, Nino D’Angelo.
Comunque non mi sarebbe dispiaciuto il trio Pupo-Susan Boyle-Dita Von Teese, con Enzo Ghinazzi al pianoforte, la cantante inglese dalla voce d’usignolo e Dita allo…streep teese.
Nel balletto di accuse e controaccuse successivo agli scontri di Via Padova, con il Sindaco di Milano che se la prendeva con il solito governo Prodi reo di essere stato troppo tenere con gli immigrati clandestini e la sinistra che accusava la destra di inerzia, le parole del ministro dell’Interno sembrano le più azzeccate.
Roberto Maroni, dismettendo momentaneamente la camicia verde della Lega e bacchettando indirettamente Salvini, ha dichiarato testualmente «Dobbiamo lavorare tutti insieme, cercare di evitare la concentrazione di etnie in una stessa zona, con il rischio di creare ghetti. Ma anche trovare nuove occasioni di integrazione per gli stranieri regolari».
Parole molto condivisibili: è ora di affrontare le problematiche legate all’immigrazione con equilibrio e senso pratico.
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