Che fine hanno fatto Bush e tutti i teorici della guerra delle civiltà? Come esser felici nonostante le forze contrarie…

Che fine hanno fatto i feroci criminali albanesi?
Che fine hanno fatto i rumeni che fino a qualche mese fa (prima delle elezioni) terrorizzavano gli onesti cittadini, con odiosi reati?
Che fine hanno fatto gli zingari, nomadi sregolati che si installavano dove volevano con le loro carovane e le loro auto di lusso?
Che fine hanno fatto Bush e tutti i teorici della guerra delle civiltà?
Da sempre questi argomenti, imbevuti di demagogia e di populismo servono a sviare l’attenzione da problemi più seri (la crisi economica e la perdita dei posti di lavoro, l’imposizione di nuove tasse ecc.).
In questo contesto di crisi l’immigrato che delinque diventa il nemico pubblico numero uno e i politici così come i media lo utilizzano per inculcare un senso (artificiale) di unità e di comunità di fronte ad un nemico esterno. E non importa che quel nemico sia un morto di fame.
Ma la cattiveria umana non ha patria. Non è albanese, cinese, camerunese, rumena e non sparisce per magia.
Visto che questo blog parla di felicità, vorrei suggerire il recupero di alcuni antichi valori: la solidarietà, l’amicizia, l’altruismo…
E voi che ne pensate?

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