A proposito della condanna a Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede
Mi ha molto colpito la dignità della famiglia di Meredith Kercher (la povera studentessa uccisa due anni fa a Perugia) durante la conferenza stampa che si è svolta subito dopo le condanne di 26 e 25 anni inflite ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
Prevale in loro il senso della grave perdita della loro figlia e sorella. Questo atteggiamento di composta e profonda sofferenza contrasta molto con la spettacolarizzazione e strumentalizzazione degli affetti che siamo soliti vedere in televisione dove conduttori opportunisti sviscerano in lungo e in largo vicende drammatiche che andrebbero forse trattate con discrezione e rispetto per le vittime.
E’ intervenuta la Clinton a favore di Amanda? Allora che lo Stato Italiano intervenga a favore di Raffaele Sollecito e, visto che ci siamo aspettiamo anche un intervento dell’Ambasciata della Costa d’Avorio a favore del dimenticato Rudy Guede che si era beccato 30 anni.
Esiste anche un diritto alla sofferenza che sembra ormai una finzione nella società occidentale…



























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